| | DESCRIZIONE E APPLICAZIONI
L'estinguente è una sostanza , o miscela di sostanze, che applicata sul fuoco determina l'estinzione del fuoco.
L'esistenza del fuoco è la conseguenza della presenza di quattro condizioni:
La presenza di combustibile;
La presenza di ossigeno;
La presenza di un buon livello energia termica;
La catena di reazione non compromessa.
Al venire meno di una sola di queste condizioni si determinerà l'estinzione della fiamma.
I meccanismi chimico - fisici che determinano l'estinzione della fiamma sono:
Per separazione e cioè per isolamento e/o eliminazione del combustibile;
Per diluizione e cioè per riduzione e/o eliminazione del comburente;
Per raffreddamento e cioè per sottrazione di energia termica;
Per interruzione della catena di reazione.
Alcune di questi meccanismi possono essere ottenuti senza l'utilizzo di sostanze estinguenti. Ad esempio, la chiusura della valvola di una tubazione di adduzione del gas determina lo spegnimento della fiamma per "eliminazione" del combustibile; la copertura con un coperchio di un tegame con olio infiammato determina lo spegnimento della fiamma per "riduzione" del comburente.
Nei casi in cui non è sufficiente una azione meccanica per determinare l'estinzione di un fuoco, è necessario ricorrere all'utilizzo di estinguenti specifici.
La schiuma antincendio è un aggregato stabile di bolle di gas incombustibile, in genere aria, racchiuse in una pellicola acquosa, capace di opporre resistenza al calore e alla fiamma. Un agente schiumogeno è una soluzione capace di ridurre la tensione superficiale dell'acqua e permettere così la formazione della schiuma, ha inoltre una capacità battericida per evitare il degrado della soluzione stessa.
La schiuma antincendio ha una densità minore dell'acqua, degli idrocarburi e degli oli in genere, pertanto, essa galleggia sui liquidi infiammabili e combustibili.
La schiuma antincendio oggi utilizzata è del tipo meccanica e si ottiene mescolando una percentuale di liquido schiumogeno concentrato che varia dallo 0,1 al 10/12% in volume, a seconda del concentrato utilizzato e del combustibile da spegnere. Al variare dei rapporti aria - schiumogeno - acqua, cambiano le caratteristiche della schiuma prodotta.
L'immissione di aria può avvenire per aspirazione, per immissione o per trascinamento e rimescolamento da parte di getti di acqua frazionata.
Le schiume antincendio possono suddividersi i due classi sulla base dei fuochi da spegnere:
Schiume antincendio di classe A;
Schiume antincendio di classe B.
Le schiume antincendio di classe A sono impiegate per la lotta agli incendi boschivi e negli Stati Uniti anche a protezione di fabbricati. Sono utilizzate sia su combustibili in fiamma che su materiali che ancora non sono in fiamme per proteggerli dall'irraggiamento termico; infatti essi formano un mantello isolante e riflettente, che può aderire bene anche in superfici tridimensionali, quali tronchi di alberi, tetti e pareti.
I tensioattivi contenuti in questi schiumogeni abbassando drasticamente la tensione superficiale dell'acqua, permettono di ottenere i medesimi risultati di estinzione con un impiego di acqua inferiore di 3 o 5 volte a quello di acqua non additivata.
Alcuni schiumogeni permettono di produrre schiume ad alta espansione anche con l'ausilio di generatori ad aria che possono essere immesse all'interno di locali da proteggere, con l'impregnazione non eccessiva dei materiali porosi ivi stoccati.
Le schiume antincendio di classe B è il migliore estinguente per gli incendi di idrocarburi liquidi, ma sono praticamente inefficaci su fuochi tridimensionali, come ad esempio fuochi di combustibile emesso sotto pressione.
Le caratteristiche determinanti di tutti gli schiumogeni antincendio sono:
rapporto di espansione;
fluidità;
stabilità;
tempo di drenaggio e plasticità;
formazione di pellicola sigillante sul pelo del liquido;
compatibilità con la polvere chimica.
Il rapporto di espansione è il rapporto del volume di schiuma con il volume della soluzione prima dell'aggiunta dell'aria.
Tabella A - Rapporto di espansione per tipo di schiuma
La fluidità è il grado di facilità con la quale viene convogliata sulle fiamme.
La stabilità è la caratteristica di resistere al calore e ad altri agenti, quali inquinanti, idrocarburi, etc.
Il tempo di drenaggio si riferisce alla capacità della schiuma di mantenere acqua entro la sua struttura e in tal modo di rimanere plastica il più allungo possibile.
La formazione di pellicola determina un'azione sigillante e impedisce ai vapori infiammabili di liberarsi. La pellicola è la conseguenza di un leggero drenaggio di acqua dalla schiuma che, per la sua bassissima tensione si deposita in galleggiamento sulla superficie degli idrocarburi liquidi.
La compatibilità con la polvere estinguente e la capacità della schiuma di resistenza all'azione di distruzione della polvere chimica.
La norma UNI 9493, classifica gli schiumogeni in base alla loro composizione chimica.
Tabella B - Caratteristiche medie indicative degli schiumogeni
Recentemente sono stati introdotti prodotti schiumogeni cosiddetti biologici, sono agenti bagnanti ed emulsionanti che, in soluzione acquosa possono essere utilizzati sia per fuochi di classe A e B in caso di versamenti di prodotti combustibili, in questo caso, incapsulando gli idrocarburi in microemulsioni, impedendo così il rilascio di vapori.
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