Per identificare il tipo e la quantità di refrigerante contenuto nelle apparecchiature si deve verificare letichetta sull’apparecchiatura (condizionatore – pompa di calore), presente in tutte le apparecchiature immessa in commercio nell’Unione Europea dopo il 1° aprile 2008 nel caso di apparecchiature più vecchie è consigliabile rivolgersi ad un rivenditore o impresa di manutenzione.

La carica di refrigerante delle apparecchiature di condizionamento dell’aria varia da meno di 0,5 kg a oltre 100 kg per i grandi impianti. I condizionatori per uso domestico monoblocco (mono split) o composti da più di una sezione (multi split) possono contenere da 0,5 a 4 kg di carica refrigerante (in media 0,31 – 0,34 kg per kW di capacità di refrigerazione).

Indicativamente i sistemi split con 4 unità potrebbero superare la soglia dei 3 kg.

Le pompe di calore hanno una carica di refrigerante variabile da 0,5 kg per le macchine per acqua calda sanitaria fino a oltre il centinaio di chilogrammi per quelle industriali. Di solito le pompe di calore utilizzate solo per l’acqua calda sanitaria hanno cariche di F-gas inferiori a 3 kg, mentre le piccole pompe di calore per il riscaldamento domestico potrebbero superare la soglia dei 3 kg.